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Lettura del Vangelo e commento.
IL VANGELO DI VENERDÌ 8 NOVEMBRE
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: “Vado a prepararvi un posto”? Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi. E del luogo dove io vado, conoscete la via». Gli disse Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?». Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto».” (Gv 14,2-7)
I discepoli del Signore Gesù mai saranno separati da lui, c’è una promessa di un ritorno per prenderli con se. E’ il richiamo alla fede, a essere fiduciosi nel Signore Gesù. La fede in Dio toglie la paura all’uomo e lo fa allontanare dalle sicurezze terrene che, al contrario, non tolgono la paura. Solo nel Signore Gesù è vinta perché è la via dove l’uomo trova finalmente la verità conoscendo Gesù e riacquista finalmente la vita. Gesù è via, verità e vita. C’è una pienezza in questa affermazione perché coglie e avvolge l’esistenza umana che è in cammino (via), che cerca la verità nella cose nelle persone e che vuole vivere e non vivacchiare. Gesù è la risposta: «Io sono la via, la verità e la vita».
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Giovanni 14,2-7 di venerdì 8 novembre 2019, – TEMPO DOPO PENTECOSTE – Rito Ambrosiano)