Dedicazione della Basilica romana lateranense – Festa del Signore

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Lettura del Vangelo e commento.

IL VANGELO DI SABATO 9 NOVEMBRE
“In quel tempo. La donna Samaritana dice al Signore Gesù: «Signore, vedo che tu sei un profeta! I nostri padri hanno adorato su questo monte; voi invece dite che è a Gerusalemme il luogo in cui bisogna adorare». Gesù le dice: «Credimi, donna, viene l’ora in cui né su questo monte né a Gerusalemme adorerete il Padre. Voi adorate ciò che non conoscete, noi adoriamo ciò che conosciamo, perché la salvezza viene dai Giudei. Ma viene l’ora – ed è questa – in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità: così infatti il Padre vuole che siano quelli che lo adorano. Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorare in spirito e verità».” (Gv 4,19-24)

Questo è il tempo dell’adorazione del Dio trinitario in spirito e verità. In spirito, cioè non nella ricerca di statue, monili, oggetti sacri da adorare che altrimenti diventerebbero dei veri idoli.
A proposito, potrei domandarmi se sono attaccato particolarmente a un oggetto religioso, e il privarmi dello stesso sarebbe un grosso impedimento. Un normale dispiacere per un oggetto cui ero legato va bene, ma se il privarmi dello stesso fosse un impedimento del tipo che non ne posso fare a meno (statua, ritratto, articoli religiosi ecc.) forse vuol dire che ho basato la fede su qualche cosa che potrebbe essere diventato addirittura un idolo.
Se è così non sono nella via dell’adorazione di Dio in spirito. Si può mettere a posto considerando che l’adorazione è per una persona viva e trinitaria, Padre, Figlio e Spirito Santo. Se considero sempre una persona e non un oggetto da adorare allora sono già sulla strada buona dell’adorazione in spirito.
L’adorazione in verità è già viva se c’è quella dello spirito perché sono disponibile a una relazione con Dio e questa può essere solo in verità verso me stesso (non devo mentire a me stesso) e quella che si dipana dal Signore Dio.
«viene l’ora – ed è questa – in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità».

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Giovanni 4,19-24 di sabato 9 novembre 2019, – TEMPO DOPO PENTECOSTE – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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