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Lettura del Vangelo e commento.
IL VANGELO DI LUNEDÌ 11 NOVEMBRE
“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai suoi discepoli: «Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra. Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: “Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi”. Allora i giusti gli risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?”. E il re risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”».” (Mt 25,31-40)
E’ lo stesso brano evangelico della Domenica appena trascorsa ma senza gli ultimi versetti che riguardano coloro che non hanno avuto attenzione per il prossimo e rischiano molto perché il giudizio divino è basato sulla carità.
San Martino di Tours è fra quelli che hanno avuto attenzione per il prossimo e ha vissuto la compassione dividendo quel mantello dandone la metà al povero incontrato per strada. E’ momento importante poiché quel povero si rivelerà essere il Signore Gesù che gli farà ritrovare quel mantello integro. L’attenzione verso una persona bisognosa è come se se fosse rivolta al Signore stesso.
Vi è una benedizione del Signore quando c’è un gesto gratuito senza che si pretenda nulla in cambio, neanche un grazie. Questo è il modo di agire evangelico, crea una situazione di pace, concordia, spegne le tensioni e dice qualche cosa di Dio, del suo amore.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Matteo 25,31-40 di lunedì 11 novembre 2019, – TEMPO DOPO PENTECOSTE – Rito Ambrosiano)