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Lettura del Vangelo e commento.
IL VANGELO DI MERCOLEDÌ 13 NOVEMBRE
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo. Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; le stolte presero le loro lampade, ma non presero con sé l’olio; le sagge invece, insieme alle loro lampade, presero anche l’olio in piccoli vasi. Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e si addormentarono. A mezzanotte si alzò un grido: “Ecco lo sposo! Andategli incontro!”. Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. Le stolte dissero alle sagge: “Dateci un po’ del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono”. Le sagge risposero: “No, perché non venga a mancare a noi e a voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene”. Ora, mentre quelle andavano a comprare l’olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: “Signore, signore, aprici!”. Ma egli rispose: “In verità io vi dico: non vi conosco”. Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora».” (Mt 25,1-13)
Un’attenzione viva, sincera, che ci tiene al Signore. questa attenzione è rappresentata dalle cinque vergini sagge, caute e prudenti nel loro agire.
Un’attenzione viva solo a tratti, in alcuni momenti, che si accorge del Signore ma non è parte importante dell’esistenza. Questa attenzione svogliata è rappresentata dalle cinque vergini stolte, disattente e con un cuore diretto ad altre cose.
La cautela e la prudenza sta nel fatto di non confidare solo in impressioni, sensazioni, nel sentito dire ma nell’affidarsi alla Chiesa madre che indica con saggezza l’attesa del Signore Gesù che è già parte della vita dei credenti. Il ritorno del Signore Gesù sarà un giorno che nessuno conosce, neanche indicativamente del tipo: “verrà presto” oppure “qualche anno” oppure “fra tanto tempo”. La Chiesa non conosce questo giorno, l’invito è vivere con saggezza la fede con la speranza nel cuore che solo il Signore Gesù sa dare. Questo vuol dire essere saggi, non dando retta a voci ammalianti ma confidando nella Chiesa di Gesù.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Matteo 25,1-13 di mercoledì 13 novembre 2019, – TEMPO DOPO PENTECOSTE – Rito Ambrosiano)