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Lettura del Vangelo e commento.
IL VANGELO DI LUNEDÌ 18 NOVEMBRE
“In quel tempo. Mentre il Signore Gesù camminava lungo il mare di Galilea, vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. E disse loro: «Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini». Ed essi subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni suo fratello, che nella barca, insieme a Zebedeo loro padre, riparavano le loro reti, e li chiamò. Ed essi subito lasciarono la barca e il loro padre e lo seguirono.
Gesù percorreva tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo. La sua fama si diffuse per tutta la Siria e conducevano a lui tutti i malati, tormentati da varie malattie e dolori, indemoniati, epilettici e paralitici; ed egli li guarì. Grandi folle cominciarono a seguirlo dalla Galilea, dalla Decàpoli, da Gerusalemme, dalla Giudea e da oltre il Giordano.” (Mt 4,18-25)
Il Signore Gesù inizia il suo ministero d’annuncio di salvezza.
Come prima cosa chiama dei collaboratori perché possano diventare “pescatori di uomini”. Lo fa con l’intento di avere sia dei testimoni che lo seguissero per tutta la durata del suo ministero da uomo Dio, e che poi proseguissero la missione dopo la sua passione, morte e risurrezione.
Come seconda cosa, subito inizia la sua missione con al seguito i primi discepoli e lo fa portando la buona novella, predicandola, e agendo nella guarigione scacciando via il male e le malattie.
L’annuncio della speranza va oltre alla vita terrena e già qui si può vivere nella gioia della fede nella buona novella.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Matteo 4,18-25 di lunedì 18 novembre 2019, – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)