Giovedì della I settimana di Avvento

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Lettura del Vangelo e commento.

IL VANGELO DI GIOVEDÌ 21 NOVEMBRE
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai discepoli di Giovanni: «Nessuno mette un pezzo di stoffa grezza su un vestito vecchio, perché il rattoppo porta via qualcosa dal vestito e lo strappo diventa peggiore. Né si versa vino nuovo in otri vecchi, altrimenti si spaccano gli otri e il vino si spande e gli otri vanno perduti. Ma si versa vino nuovo in otri nuovi, e così l’uno e gli altri si conservano».” (Mt 9,16-17)

Per accogliere il messaggio buono di Gesù è necessario essere disposti a ricevere una grande novità come un nuovo recipiente è in grado di ricevere il vino nuovo perché deve fermentare tutto.
Il vecchio sta nel fatto di essere radicati su cose passate, vissute, di cui si ha spesso nostalgia e privando e squalificando ogni tipo di novità. In questo caso non si è in grado di ricevere la buona novella del Signore poiché non si è disposti a capirla con il rischio di rifiutarla. Se si inizia a mettere in discussione le convinzioni personali, allora ci si predispone all’ascolto e si costruisce il nuovo.
Ma è possibile cogliere il messaggio sempre nuovo di Gesù a qualsiasi età? Sì! Il nuovo non ha età, esso ha un cuore che è disposto all’ascolto e disposto a mettere in discussione ogni convinzione personale. Il nuovo spesso abita nelle persone anziane che danno “la paga” nella novità a quelle giovani.
“Vino nuovo in otri nuovi”. Se metti in discussione te stesso stai componendo un otre nuovo che è disposto ad accogliere il Signore Gesù Cristo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Matteo 9,16-17 di giovedì 21 novembre 2019, – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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