Sabato della I settimana di Avvento

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Lettura del Vangelo e commento.

IL VANGELO DI SABATO 23 NOVEMBRE
“In quel tempo. Il Signore Gesù, chiamati a sé i suoi dodici discepoli, diede loro potere sugli spiriti impuri per scacciarli e guarire ogni malattia e ogni infermità.
I nomi dei dodici apostoli sono: primo, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello; Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni suo fratello; Filippo e Bartolomeo; Tommaso e Matteo il pubblicano; Giacomo, figlio di Alfeo, e Taddeo; Simone il Cananeo e Giuda l’Iscariota, colui che poi lo tradì. Questi sono i Dodici che Gesù inviò, ordinando loro: «Non andate fra i pagani e non entrate nelle città dei Samaritani; rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa d’Israele».” (Mt 10,1-6)

La prima missione degli Apostoli fu quella di predicare alle pecore perdute d’Israele, quelle molte persone che erano rimaste senza una guida spirituale, senza una persona che li guidasse con cuore e attenzione. Questo all’inizio era riservato solo per le persone con fede ebraica e tutte le altre ne erano escluse. Ma da li a poco tempo la missione si allargherà anche ai pagani e ai Samaritani.
Oggi, la prima cosa da fare è quella di curare bene chi si professa cristiano poiché potrebbe essere un fedele senza pastore. Oggi di persone che si dicono cristiane ma senza una guida di riferimento sono tantissime. C’è un “fai da te” per scelta molto rischioso per via di scritti e media lontani dalla fede cristiana ma spacciandosi per cose cristiane. Poi la mancanza di bravi sacerdoti, ormai decimati nel numero, crea non poche difficoltà di avere punti di riferimento.
Però ci si può affidare alla Chiesa con attenzione e punto di riferimento, ad esempio frequentando una delle molte proposte della Chiesa cattolica, lì è possibile trovare persone laiche disponibili per un cammino di riscoperta della fede.
La seconda cosa è l’evangelizzazione, la buona notizia portata a chi non è più di fatto cristiano. Questo lo può fare qualsiasi fedele con una vita coerente verso i valori cristiani che diventa vera testimonianza.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Matteo 10,1-6 di sabato 23 novembre 2019, – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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