Mercoledì della II settimana di Avvento

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Lettura del Vangelo e commento.

IL VANGELO DI MERCOLEDÌ 27 NOVEMBRE
“In quel tempo fu portato al Signore Gesù un indemoniato, cieco e muto, ed egli lo guarì, sicché il muto parlava e vedeva. Tutta la folla era sbalordita e diceva: «Che non sia costui il figlio di Davide?». Ma i farisei, udendo questo, dissero: «Costui non scaccia i demòni se non per mezzo di Beelzebùl, capo dei demòni». Egli però, conosciuti i loro pensieri, disse loro: «Ogni regno diviso in se stesso cade in rovina e nessuna città o famiglia divisa in se stessa potrà restare in piedi. Ora, se Satana scaccia Satana, è diviso in se stesso; come dunque il suo regno potrà restare in piedi? E se io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl, i vostri figli per mezzo di chi li scacciano? Per questo saranno loro i vostri giudici. Ma, se io scaccio i demòni per mezzo dello Spirito di Dio, allora è giunto a voi il regno di Dio. Come può uno entrare nella casa di un uomo forte e rapire i suoi beni, se prima non lo lega? Soltanto allora potrà saccheggiargli la casa. Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me disperde. Perciò io vi dico: qualunque peccato e bestemmia verrà perdonata agli uomini, ma la bestemmia contro lo Spirito non verrà perdonata. A chi parlerà contro il Figlio dell’uomo, sarà perdonato; ma a chi parlerà contro lo Spirito Santo, non sarà perdonato, né in questo mondo né in quello futuro».” (Mt 12,22-32)

Gesù compiva azioni di forte liberazione dal male, scacciava di demòni e le persone erano sanate, potevano ricominciare a vivere perché liberate dalla schiavitù del male.
La folla capiva questo è vedeva in Gesù la figura del figlio di Davide, l’atteso, il Messia che doveva venire.
Ma alcuni farisei seminavano il dubbio andando contro l’evidenza delle buone azioni del Signore: l’azione di Gesù secondo loro era per via del capi dei demòni e non per via di Dio. A questo Gesù risponde con la sua consueta pazienza spiegando che non è possibile fare azioni contrarie alla casa cui si appartiene.
Se faccio azioni di bene in modo perseverante non posso appartenere alla casa del male.
Se faccio azioni malvagie anche in questo caso in modo purtroppo perseverante, non posso appartenere alla casa del bene.
Queste persone forse avevano superato il limite che è quello della bestemmia contro lo Spirito Santo. E’ la profonda disonestà intellettuale sulle cose di Dio. Se rifiuto la grazia dello Spirito Santo per mezzo del quale il Signore dona il perdono, rifiuto il perdono stesso, cioè non posso essere perdonato e per mia scelta. Ecco perché la bestemmia contro lo Spirito Santo non può essere perdonata, perché essa è il rifiuto di Dio, del suo perdono.
Nell’Avvento il cristiano si affida con gioia all’azione dello Spirito Santo per accogliere il Signore Gesù che vuole venire nel suo cuore.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Matteo 12,22-32 di mercoledì 27 novembre 2019, – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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