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Lettura del Vangelo e commento.
IL VANGELO DI GIOVEDÌ 5 DICEMBRE
“In quel tempo. I farisei e i sadducei si avvicinarono per mettere alla prova il Signore Gesù e gli chiesero che mostrasse loro un segno dal cielo. Ma egli rispose loro: «Quando si fa sera, voi dite: “Bel tempo, perché il cielo rosseggia”; e al mattino: “Oggi burrasca, perché il cielo è rosso cupo”. Sapete dunque interpretare l’aspetto del cielo e non siete capaci di interpretare i segni dei tempi? Una generazione malvagia e adultera pretende un segno! Ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona». Li lasciò e se ne andò.
Nel passare all’altra riva, i discepoli avevano dimenticato di prendere del pane. Gesù disse loro: «Fate attenzione e guardatevi dal lievito dei farisei e dei sadducei». Ma essi parlavano tra loro e dicevano: «Non abbiamo preso del pane!». Gesù se ne accorse e disse: «Gente di poca fede, perché andate dicendo tra voi che non avete pane? Non capite ancora e non ricordate i cinque pani per i cinquemila, e quante ceste avete portato via? E neppure i sette pani per i quattromila, e quante sporte avete raccolto? Come mai non capite che non vi parlavo di pane? Guardatevi invece dal lievito dei farisei e dei sadducei». Allora essi compresero che egli non aveva detto di guardarsi dal lievito del pane, ma dall’insegnamento dei farisei e dei sadducei.” (Mt 16,1-12)
Gesù è sconfortato dal comportamento dei farisei sadducei, per il modo non etico della loro vita e dalla richiesta di un segno. Avranno un segno da guardare e meditare, quello della passione, morte e risurrezione del Signore.
Gesù è sconfortato anche della non comprensione dei suoi discepoli, sembrano confusi e lenti a capire.
Chiunque avrebbe dopo un poco lasciato perdere tutto quanto, i farisei, i sadducei con i loro propositi ingannevoli, e i discepoli che raramente capivano qualche cosa. Ma Gesù da un esempio anche in questo: non scoraggiarsi mai, anche se non si vede un lumicino di risultato e sembra tutto un fallimento. C’è uno sguardo che va oltre al risultato, è lo sguardo d’amore che riesce a vedere una possibilità di un futuro migliore nonostante tutto e nonostante la dure cervice dell’uomo.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Matteo 16,1-12 di giovedì 5 dicembre 2019, – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)