Martedì della IV settimana di Avvento

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Lettura del Vangelo e commento.

IL VANGELO DI MARTEDÌ 10 DICEMBRE
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «In verità io vi dico: difficilmente un ricco entrerà nel regno dei cieli. Ve lo ripeto: è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio». A queste parole i discepoli rimasero molto stupiti e dicevano: «Allora, chi può essere salvato?». Gesù li guardò e disse: «Questo è impossibile agli uomini, ma a Dio tutto è possibile». Allora Pietro gli rispose: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito; che cosa dunque ne avremo?». E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: voi che mi avete seguito, quando il Figlio dell’uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, alla rigenerazione del mondo, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù d’Israele. Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna. Molti dei primi saranno ultimi e molti degli ultimi saranno primi».” (Mt 19,23-30)

“è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio”.
L’affermazione di Gesù è riferita a un ricco, uomo onesto, che a causa delle sue molte ricchezze decide di non seguire Gesù.
Ma “a Dio tutto è possibile”.Dove l’uomo non riesce vi è la possibilità dell’azione di Dio,.e questa non è secondo gli schemi e pensieri umani. Essa è un’azione divina secondo il suo volere: se intervenire, quando farla e la modalità nella quale farla..
La decisione di Dio se intervenire è una grazia, un intervento sovrannaturale di grande generosità: non si può pretendere l’intervento divino, e quando questo accade è per il suo eccesso d’amore nei nostri confronti. Non è un diritto l’intervento di Dio, è un dono, una grazia, un gesto d’amore.
Poi l’azione divina differisce molto spesso nel modo e nei tempi da quanto l’uomo immaginava.
Meritiamo veramente che ci sia un intervento divino nella nostra esistenza o nell’esistenza di altrui persone? Forse no. Ma a volte il Signore senza che ce se ne accorga, interviene per raddrizzare quei percorsi molto contorti in cui ci si era infilati.
Vieni Signore Gesù!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Matteo 19,23-30 di martedì 10 dicembre 2019, – Tempo d’Avvento – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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