Circoncisione del Signore – Solennità

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Lettura del Vangelo e commento.

IL VANGELO DI MERCOLEDÌ 1° GENNAIO 2020
“In quel tempo. Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore. I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro. Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima che fosse concepito nel grembo.” (Lc 2,18-21)

Lo stupore al sentire della nascita del Signore si era diffuso grazie alla testimonianza dei pastori. Gioia e speranza erano sentimenti che si diffondevano fra quelle persone che udivano come era nato il Signore Gesù, in tutta semplicità, lontano da qualsiasi ricchezza terrena.
Sembra che l’umiltà e la semplicità siano corona a questa nascita, l’umiltà di Maria custode nel suo cuore di tutto quello che accadeva, l’umiltà di Giuseppe suo sposo. La semplicità dei pastori protagonisti dell’annuncio gioioso prima sentito dagli angeli e poi diffuso con entusiasmo a quanti incontravano.
Seguendo la tradizione ebraica otto giorni dopo fu circonciso e gli fu messo nome Gesù, può significare Colui che Salva, Dio che Salva,. Gesù è il,Salvatore, Colui che vuole la salvezza di ogni uomo, di ogni donna.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Luca 2,18-21 di mercoledì 1° gennaio 2020, – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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