.
Lettura del Vangelo e commento.
IL VANGELO DI GIOVEDÌ 9 GENNAIO 2020
“In quel tempo. Giovanni rispose: «Voi stessi mi siete testimoni che io ho detto: “Non sono io il Cristo”, ma: “Sono stato mandato avanti a lui”. Lo sposo è colui al quale appartiene la sposa; ma l’amico dello sposo, che è presente e l’ascolta, esulta di gioia alla voce dello sposo. Ora questa mia gioia è piena».” (Gv 3,28-29)
Giovanni il Battista vive una gioia piena perché vede il Signore Gesù, Dio fatto uomo. Questa gioia è piena e non c’è bisogno di altro. La pienezza del Natale consiste anche nel vivere la gioia di un Dio che si è voluto fare carne, è voluto essere in mezzo a noi e vuole essere presente in noi. Consiste in una espressione di umiltà nel considerarsi creatura, plasmata e voluta da lui.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Giovanni 3,28-29 di giovedì 9 gennaio 2020, – Tempo di Natale – Rito Ambrosiano)