.
Lettura del Vangelo e commento.
IL VANGELO DI LUNEDÌ 20 GENNAIO 2020
“In quel tempo. Il Signore Gesù con i suoi discepoli si ritirò presso il mare e lo seguì molta folla dalla Galilea. Dalla Giudea e da Gerusalemme, dall’Idumea e da oltre il Giordano e dalle parti di Tiro e Sidone, una grande folla, sentendo quanto faceva, andò da lui. Allora egli disse ai suoi discepoli di tenergli pronta una barca, a causa della folla, perché non lo schiacciassero. Infatti aveva guarito molti, cosicché quanti avevano qualche male si gettavano su di lui per toccarlo. Gli spiriti impuri, quando lo vedevano, cadevano ai suoi piedi e gridavano: «Tu sei il Figlio di Dio!». Ma egli imponeva loro severamente di non svelare chi egli fosse.” (Mc 3,7-12)
Incominciano ad affluire molte persone da regioni più lontane verso Gesù a causa della sua fama. Cercavano la guarigione, la liberazione dal male e Gesù la donava.
La ricerca della liberazione dalle malattie e dal male è sempre presente nell’uomo. Si cerca di liberarsi da ogni forma di malattia per aumentare la qualità della vita ma meno spesso si cerca la guarigione dell’anima, la liberazione dal male che è cosa fondamentale per poter essere felici.
Una persona sana nel corpo ma mortificata nell’anima è una persona infelice e della salute del corpo se ne fa poca cosa.
Una persona con problemi di salute ma con un’anima curata e salvata da Gesù, è una persona che può essere felice nonostante la malattia del corpo.
Il detto che la cosa più importante è la salute, diventa vero solo se si intende la salute dell’anima. La cosa più importante è la fede nel Signore Gesù Cristo.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Marco 3,7-12 di lunedì 20 gennaio 2020, – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)