Mercoledì della settimana della II Domenica dopo l’Epifania

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Lettura del Vangelo e commento.

IL VANGELO DI MERCOLEDÌ 22 GENNAIO 2020
“In quel tempo. Giunsero la madre e i fratelli del Signore Gesù e, stando fuori, mandarono a chiamarlo. Attorno a lui era seduta una folla, e gli dissero: «Ecco, tua madre, i tuoi fratelli e le tue sorelle stanno fuori e ti cercano». Ma egli rispose loro: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?». Girando lo sguardo su quelli che erano seduti attorno a lui, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e madre».” (Mc 3,31-35)

La madre e i fratelli di Gesù, qui per fratelli si intende cugini, in ogni caso non fratelli di sangue, erano probabilmente preoccupati dalle molte persone che circondavano Gesù a tal punto di non poterlo raggiungere. Vi era forse anche una preoccupazione riguardo l’attività di Gesù, pensavano che stesse esagerando o che le sue forze erano messe a dura prova dalle molte richieste delle persone. Per questo lo fecero chiamare.
Gesù capisce bene la situazione e manda un messaggio chiaro, sa badare a se stesso e la sua missione è slegata dai rapporti di parentela. Gesù non va da sua madre. Ma questo non è uno sgarbo, anzi, afferma che ha iniziato la sua missione e sa benissimo che sua madre sarà con lui.
I fratelli, le sorelle e la madre di Gesù sono coloro che fanno la volontà di Dio.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Marco 3,31-35 di mercoledì 22 gennaio 2020, – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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