Venerdì della settimana della II Domenica dopo l’Epifania

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Lettura del Vangelo e commento.

IL VANGELO DI VENERDÌ 24 GENNAIO 2020
“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva a quelli che erano intorno a lui insieme ai Dodici: «Viene forse la lampada per essere messa sotto il moggio o sotto il letto? O non invece per essere messa sul candelabro? Non vi è infatti nulla di segreto che non debba essere manifestato e nulla di nascosto che non debba essere messo in luce. Se uno ha orecchi per ascoltare, ascolti!».” (Mc 4,10b.21-23)

Una persona luminosa non ha cose da nascondere. Non vi sono segreti e non vi sono le bugie per nasconderli, non vi è rimorso alcuno per via della gioia nel vivere la verità. Non vi è nulla che possa turbare se non la calunnia altrui, e persino i drammi della vita, sempre presenti, affrontati e vissuti, non possono minare quella profondità d’amore e di serenità.
Si dovrebbe sempre evitare il sotterfugio, la macchinazione progettati nel segreto; questi verranno sempre alla luce svelando tutta la malvagità in essi contenuta. C’è il Signore che non ha muri e stanze nascoste dove non può sentire e vedere. Esso vede e sente sempre e conosce bene il cuore di ognuno.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Marco 4,10b.21-23 di venerdì 24 gennaio 2020, – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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