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Lettura del Vangelo e commento.
IL VANGELO DI SABATO 25 GENNAIO 2020
“In quel tempo. Pietro disse al Signore Gesù: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito; che cosa dunque ne avremo?». E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: voi che mi avete seguito, quando il Figlio dell’uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, alla rigenerazione del mondo, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù d’Israele. Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna».” (Mt 19,27-29)
La conversione di san Paolo apostolo è una delle grandi espressioni della misericordia di Dio. Gesù in persona appare a Paolo sulla via per Damasco. Dapprima lo sconcerto di Paolo e poi di tutte le persone, sia dei cristiani, sia del sinedrio. La credibilità di un simile evento è messa alla prova ma il Signore coinvolge alcune persone cristiane perché confermassero la conversione di Paolo.
La misericordia di Dio pone come uno degli strumenti eletti san Paolo, con la sua conversione e poi con il suo apostolato. Chiamato direttamente da Gesù, diventerà un uomo importante per la diffusione della buona notizia, del Vangelo del Signore.
La conversione al cristianesimo rivoluziona la vita di una persona e sconvolge quelle che gli sono accanto. Quello che è accaduto a san Paolo accadrà anche a molte altre persone se pur con modalità differente ma con il medesimo risultato di un profondo cambiamento della vita. Così molte persone potranno vedere nella testimonianza e nell’annuncio del Vangelo nuovi tratti di speranza nelle loro vite. Ecco dunque il lasciare case, fratelli, sorelle, padre, madre per il nome di Gesù, ciò diventa arricchente per molte persone e anche per i propri cari.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Matteo 19,27-29 di sabato 25 gennaio 2020, – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)