Venerdì della settimana della III Domenica dopo l’Epifania

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Memoria di S. Giovanni Bosco, sacerdote

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Lettura del Vangelo e commento.

IL VANGELO DI VENERDÌ 31 GENNAIO 2020
“In quel tempo. Essendo il Signore Gesù passato di nuovo in barca all’altra riva, gli si radunò attorno molta folla ed egli stava lungo il mare. E venne uno dei capi della sinagoga, di nome Gioirà, il quale, come lo vide, gli si gettò ai piedi e lo supplicò con insistenza: «La mia figlioletta sta morendo: vieni a imporle le mani, perché sia salvata e viva». Andò con lui. Stava ancora parlando, quando dalla casa del capo della sinagoga vennero a dire: «Tua figlia è morta. Perché disturbi ancora il Maestro?». Ma Gesù, udito quanto dicevano, disse al capo della sinagoga: «Non temere, soltanto abbi fede!». E non permise a nessuno di seguirlo, fuorché a Pietro, Giacomo e Giovanni, fratello di Giacomo. Giunsero alla casa del capo della sinagoga ed egli vide trambusto e gente che piangeva e urlava forte. Entrato, disse loro: «Perché vi agitate e piangete? La bambina non è morta, ma dorme». E lo deridevano. Ma egli, cacciati tutti fuori, prese con sé il padre e la madre della bambina e quelli che erano con lui ed entrò dove era la bambina. Prese la mano della bambina e le disse: «Talità kum», che significa: «Fanciulla, io ti dico: àlzati!». E subito la fanciulla si alzò e camminava; aveva infatti dodici anni. Essi furono presi da grande stupore. E raccomandò loro con insistenza che nessuno venisse a saperlo e disse di darle da mangiare” (Mc 5,21-24a.35-43)

Gesù risuscita da morte una bambina di dodici anni, figlia del capo della sinagoga. La fede è sempre il principale motivo che fa agire Gesù, e guarisce. Affidamento, fiducia, fede in Dio sono motivo di inaspettate azioni del Signore Gesù che risuscita questa bambina.
Gesù è venuto per le dodici tribù di Israele, dodici è l’età di questa bimba, per risuscitarle, per togliere dall’immobilismo spirituale in cui sono cadute. Dove non sembra ormai possibile, il Signore Gesù riesce a risanare situazioni impossibili all’uomo. Questa grazia ha un accesso: la fede. «Non temere, soltanto abbi fede!». Con la fede è possibile realizzare e sanare cose impossibili all’uomo, è l’azione del Signore Gesù che viene incontro con la sua infinita misericordia.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Marco 5,21-24a.35-43 di venerdì 31 gennaio 2020, – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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