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Memoria del B. Andrea Carlo Ferrari, vescovo
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Lettura del Vangelo e commento.
IL VANGELO DI SABATO 1° FEBBRAIO 2020
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse alla folla: «Ora è il giudizio di questo mondo; ora il principe di questo mondo sarà gettato fuori. E io, quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me». Diceva questo per indicare di quale morte doveva morire. Allora la folla gli rispose: «Noi abbiamo appreso dalla Legge che il Cristo rimane in eterno; come puoi dire che il Figlio dell’uomo deve essere innalzato? Chi è questo Figlio dell’uomo?». Allora Gesù disse loro: «Ancora per poco tempo la luce è tra voi. Camminate mentre avete la luce, perché le tenebre non vi sorprendano; chi cammina nelle tenebre non sa dove va. Mentre avete la luce, credete nella luce, per diventare figli della luce».” (Gv 12,31-36a)
Gesù è la luce che fende le tenebre.
Le tenebre possono attrarre ma non si sa dove si va a finire. Spesso sono inganno, raggiro, illusione di una via facile che poi porta alla mortificazione dell’anima. L’illusione di una vita facile senza drammi è molto presente, e quando capita qualche problema si tenta di eliminarlo anche a costo di danneggiare altre persone. È la via delle tenebre.
La concretezza di una vita fatta di difficoltà ma anche di gioie vivificando la fede nel Signore, è la via della luce dove ogni problema viene affrontato con il suo aiuto, si sa dove si sta andando. Non è certo la promessa di una vita felice ma senz’altro vera con la certezza nella fede dell’aiuto del Signore Gesù.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Giovanni 12,31-36a di sabato 1° febbraio 2020, – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)