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Memoria facoltativa di S. Biagio, vescovo e martire
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Lettura del Vangelo e commento.
IL VANGELO DI LUNEDÌ 3 FEBBRAIO 2020
“In quel tempo. Molta folla seguiva il Signore Gesù e gli si stringeva intorno. Ora una donna, che aveva perdite di sangue da dodici anni e aveva molto sofferto per opera di molti medici, spendendo tutti i suoi averi senza alcun vantaggio, anzi piuttosto peggiorando, udito parlare di Gesù, venne tra la folla e da dietro toccò il suo mantello. Diceva infatti: «Se riuscirò anche solo a toccare le sue vesti, sarò salvata». E subito le si fermò il flusso di sangue e sentì nel suo corpo che era guarita dal male.
E subito Gesù, essendosi reso conto della forza che era uscita da lui, si voltò alla folla dicendo: «Chi ha toccato le mie vesti?». I suoi discepoli gli dissero: «Tu vedi la folla che si stringe intorno a te e dici: “Chi mi ha toccato?”». Egli guardava attorno, per vedere colei che aveva fatto questo. E la donna, impaurita e tremante, sapendo ciò che le era accaduto, venne, gli si gettò davanti e gli disse tutta la verità. Ed egli le disse: «Figlia, la tua fede ti ha salvata. Va’ in pace e sii guarita dal tuo male».” (Mc 5,24b-34)
Una donna con una fede nel Signore Gesù, tocca il suo mantello e viene sanata. Stupisce che Gesù sente uscire la forza sanante ma non individua chi è stato sanato.
La fede di questa donna fa si che sia guarita ancor prima che Gesù stesso le doni la guarigione. La fede nel Signore Gesù ha una forza in se, credere nel Signore è come se mettesse la persona in un piano differente da quella non credente. Un piano di fiducia, di speranza e di interventi divini che possono capitare nella vita.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Marco 5,24b-34 di lunedì 3 febbraio 2020, – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)