Giovedì della settimana della IV Domenica dopo l’Epifania

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Ss. Paolo miki e compagni, martiri

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Lettura del Vangelo e commento.

IL VANGELO DI GIOVEDÌ 6 FEBBRAIO 2020
“In quel tempo. Molti videro partire il Signore Gesù e gli apostoli e capirono, e da tutte le città accorsero là a piedi e li precedettero. Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perché erano come pecore che non hanno pastore, e si mise a insegnare loro molte cose. Essendosi ormai fatto tardi, gli si avvicinarono i suoi discepoli dicendo: «Il luogo è deserto ed è ormai tardi; congedali, in modo che, andando per le campagne e i villaggi dei dintorni, possano comprarsi da mangiare». Ma egli rispose loro: «Voi stessi date loro da mangiare». Gli dissero: «Dobbiamo andare a comprare duecento denari di pane e dare loro da mangiare?». Ma egli disse loro: «Quanti pani avete? Andate a vedere». Si informarono e dissero: «Cinque, e due pesci». E ordinò loro di farli sedere tutti, a gruppi, sull’erba verde. E sedettero, a gruppi di cento e di cinquanta. Prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò la benedizione, spezzò i pani e li dava ai suoi discepoli perché li distribuissero a loro; e divise i due pesci fra tutti. Tutti mangiarono a sazietà, e dei pezzi di pane portarono via dodici ceste piene e quanto restava dei pesci. Quelli che avevano mangiato i pani erano cinquemila uomini.” (Mc 6,33-44)

Gesù insegnava alla folla molte cose perché aveva compassione delle molte persone che erano venute ad ascoltarlo e gli donava parole di vita. La fame della Parola del Signore era talmente tanta che giunta a sera non avevano da mangiare e i villaggi più vicini erano a una certa distanza. I discepoli chiedono al Signore Gesù di congedare la folla perché possano procurarsi da mangiare. Ma qui c’è già una pretesa dei discepoli, dicono a Gesù che cosa deve fare ed è una pretesa molto diffusa anche oggi.
“Dio deve ascoltarmi”, “Dio deve guarire questa vita”, “Dio deve agire così e così”. Spesso non ci si accorge ma si pretende da Dio come deve comportarsi secondo il nostro pensiero. Ma forse una dizione più corretta sarebbe:
“Dio, ascoltami se vuoi”, “Dio ti scongiuro guarisci questa vita”, “Signore intervieni come tu vuoi ma intervieni non scendo me ma come tu desideri”.
Gesù conduce subito i suoi discepoli verso una direzione diversa da quella da loro pensata. Compie la moltiplicazione dei pani e dei pesci. C’è un modo diverso di agire di Dio che può tutto e se vuole può dare dei segni qui in terra per aiutarci a capire che la nostra esistenza è diretta verso l’infinito oltre a quella terrena. C’è l’abbondanza di Dio che vuole che tutti siano saziati e condotti verso la salvezza. Ma questo dipende dall’uomo, dalla sua libera scelta se aderirvi o meno.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Marco 6,33-44 di giovedì 6 febbraio 2020, – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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