Venerdì della settimana della IV Domenica dopo l’Epifania

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Memoria delle Ss. Perpetua e Felicita, martiri
1° venerdì del mese: Sacro Cuore di Gesù

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Lettura del Vangelo e commento.

IL VANGELO DI VENERDÌ 7 FEBBRAIO 2020
“In quel tempo. Si riunirono attorno al Signore Gesù i farisei e alcuni degli scribi, venuti da Gerusalemme. Avendo visto che alcuni dei suoi discepoli prendevano cibo con mani impure, cioè non lavate – i farisei infatti e tutti i Giudei non mangiano se non si sono lavati accuratamente le mani, attenendosi alla tradizione degli antichi e, tornando dal mercato, non mangiano senza aver fatto le abluzioni, e osservano molte altre cose per tradizione, come lavature di bicchieri, di stoviglie, di oggetti di rame e di letti –, quei farisei e scribi lo interrogarono: «Perché i tuoi discepoli non si comportano secondo la tradizione degli antichi, ma prendono cibo con mani impure?». Ed egli rispose loro: «Bene ha profetato Isaia di voi, ipocriti, come sta scritto: “Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me. Invano mi rendono culto, insegnando dottrine che sono precetti di uomini”. Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini». E diceva loro: «Siete veramente abili nel rifiutare il comandamento di Dio per osservare la vostra tradizione. Mosè infatti disse: “Onora tuo padre e tua madre”, e: “Chi maledice il padre o la madre sia messo a morte”. Voi invece dite: “Se uno dichiara al padre o alla madre: Ciò con cui dovrei aiutarti è ‘korbàn’, cioè offerta a Dio”, non gli consentite di fare più nulla per il padre o la madre. Così annullate la parola di Dio con la tradizione che avete tramandato voi. E di cose simili ne fate molte».” (Mc 7,1-13)

I discepoli di Gesù si comportavano liberamente facendo anche delle azioni che violavano la tradizione ebraica nel lavaggio puntuale e rigoroso delle mani prima di prendere cibo. Questo scandalizzava alcuni farisei e alcuni scribi che criticavano Gesù a riguardo. Ma in essi c’era ipocrisia poiché nella tradizione erano state introdotte norme che annullavano la parola di Dio. L’esempio portato da Gesù si riferisce alla possibilità di togliere la sussistenza dei figli ai genitori dichiarando che tutto ciò è offerta a Dio. Questo è gravissimo peccato poiché viola il quarto comandamento: “Onora tuo padre e tua madre” annullando di fatto un comandamento di Dio.
La tentazione di usare Dio per i propri scopi è in essere anche oggi. L’affidamento al Signore è la via migliore per evitare simili errori e dirigersi sulla via della carità e dell’amore.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Marco 7,1-13 di venerdì 7 febbraio 2020, – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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