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Memoria di S. Gerolamo Emiliani
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Lettura del Vangelo e commento.
IL VANGELO DI SABATO 8 FEBBRAIO 2020
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse a Tommaso: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto». Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: “Mostraci il Padre”? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere. Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse. In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre. E qualunque cosa chiederete nel mio nome, la farò, perché il Padre sia glorificato nel Figlio. Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò».” (Gv 14,6-14)
Nella conoscenza del Signore Gesù si viene a conoscere anche il Padre, poiché chi conosce Gesù conosce anche il Padre. Gli apostoli avevano avuto l’opportunità di conoscere Gesù, stettero con lui per tre anni. Eppure non lo conobbero bene, ognuno si era fatto un’idea di Gesù ma forse era un po’ troppo personale, idealizzata, e non troppo vicino a quello che invece il Signore è. Gli apostoli comprenderanno tutto alla Pentecoste, dopo la passione, morte e risurrezione del Signore.
Ma anche oggi si fa spesso fatica a credere nelle parole del Vangelo, si è lontani e impegnati in troppe cose terrene. Dunque come riuscire a conoscere Gesù se non per mezzo del Vangelo e dello Spirito Santo donatoci al Battesimo? Questa è la chiave di ingresso per conoscere il Signore, dando un po di tempo alla Parola di Dio, far vivere lo Spirito di Dio che è in ogni cristiano e mettere da parte una idea di Dio spesso troppo personalizzata. Così si inizia una più vera conoscenza del Signore.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Giovanni 14,6-14 di sabato 8 febbraio 2020, – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)