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DOMENICA
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Lettura del Vangelo e commento.
IL VANGELO DI DOMENICA 9 FEBBRAIO 2020
“In quel tempo. Il Signore Gesù andò di nuovo a Cana di Galilea, dove aveva cambiato l’acqua in vino. Vi era un funzionario del re, che aveva un figlio malato a Cafàrnao.
Costui, udito che Gesù era venuto dalla Giudea in Galilea, si recò da lui e gli chiedeva di scendere a guarire suo figlio, perché stava per morire. Gesù gli disse: «Se non vedete segni e prodigi, voi non credete». Il funzionario del re gli disse: «Signore, scendi prima che il mio bambino muoia».
Gesù gli rispose: «Va’, tuo figlio vive». Quell’uomo credette alla parola che Gesù gli aveva detto e si mise in cammino. Proprio mentre scendeva, gli vennero incontro i suoi servi a dirgli: «Tuo figlio vive!». Volle sapere da loro a che ora avesse cominciato a star meglio. Gli dissero: «Ieri, un’ora dopo mezzogiorno, la febbre lo ha lasciato». Il padre riconobbe che proprio a quell’ora Gesù gli aveva detto: «Tuo figlio vive», e credette lui con tutta la sua famiglia. Questo fu il secondo segno, che Gesù fece quando tornò dalla Giudea in Galilea.” (Gv 4,46-54)
Il secondo segno del Signore Gesù secondo Giovanni è la guarigione del figlio del funzionario del re. Si tratta di una manifestazione del Signore in questo tempo dopo l’Epifania nel Rito ambrosiano. Gesù si mostra la sua divinità, è Signore di ogni creatura e può guarire quando egli lo vuole.
Il funzionario del re chiede a Gesù di scendere e guarire il suo figlio. Si tratta di una richiesta di abbassamento del Signore perché potesse essere a contatto con il malato, non è solo un scendere in altezza verso una località sita più in basso, si tratta di scendere del Signore verso una creatura in difficoltà e in malattia. Questa discesa del Signore si realizza in modo immediato e senza che Gesù vada fisicamente dal figlio del funzionario del re. Grazie alla fede del funzionario che credette alla Parola del Signore, il figlio è istantaneamente guarito. Gesù è Signore di ogni creatura.
La vicinanza del Signore anche oggi è universale per chi crede veramente nella sua Parola, per chi veramente ha fede.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Giovanni 4,46-54 di Domenica 9 febbraio 2020, – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)