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Memoria facoltativa della B. V. di Lourdes
GIORNATA MONDIALE DEL MALATO
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Lettura del Vangelo e commento.
IL VANGELO DI MARTEDÌ 11 FEBBRAIO 2020
“In quel tempo. Uscito dalla regione di Tiro, passando per Sidone, il Signore Gesù venne verso il mare di Galilea in pieno territorio della Decàpoli. Gli portarono un sordomuto e lo pregarono di imporgli la mano. Lo prese in disparte, lontano dalla folla, gli pose le dita negli orecchi e con la saliva gli toccò la lingua; guardando quindi verso il cielo, emise un sospiro e gli disse: «Effatà», cioè: «Apriti!».
E subito gli si aprirono gli orecchi, si sciolse il nodo della sua lingua e parlava correttamente. E comandò loro di non dirlo a nessuno. Ma più egli lo proibiva, più essi lo proclamavano e, pieni di stupore, dicevano: «Ha fatto bene ogni cosa: fa udire i sordi e fa parlare i muti!».” (Mc 7,31-37)
Gesù ridona la grazia di ascoltare e la grazia di esprimersi. La guarigione del sordomuto dona dignità all’uomo e lo indirizza per un nuovo cammino dove può finalmente esprimersi. I miracoli del Signore Gesù sono mirati alla salvezza dell’anima perché possa essere libera di esprimere le sue decisioni e le sue azioni.
Pur non essendo sordo o muto, sono veramente capace di ascoltare? Sono anche capace di esprimermi? Forse c’è molto bisogno del Signore per migliorare l’ascolto con la virtù dell’umiltà e quello della comunicazione che dovrebbe essere sempre mirata al bene.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Marco 7,31-37 di martedì 11 febbraio 2020, – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)