.
Feria
.
Lettura del Vangelo e commento.
IL VANGELO DI MERCOLEDÌ 12 FEBBRAIO 2020
“In quei giorni, poiché vi era di nuovo molta folla e non avevano da mangiare, il Signore Gesù chiamò a sé i discepoli e disse loro: «Sento compassione per la folla; ormai da tre giorni stanno con me e non hanno da mangiare. Se li rimando digiuni alle loro case, verranno meno lungo il cammino; e alcuni di loro sono venuti da lontano». Gli risposero i suoi discepoli: «Come riuscire a sfamarli di pane qui, in un deserto?». Domandò loro: «Quanti pani avete?». Dissero: «Sette». Ordinò alla folla di sedersi per terra. Prese i sette pani, rese grazie, li spezzò e li dava ai suoi discepoli perché li distribuissero; ed essi li distribuirono alla folla. Avevano anche pochi pesciolini; recitò la benedizione su di essi e fece distribuire anche quelli. Mangiarono a sazietà e portarono via i pezzi avanzati: sette sporte. Erano circa quattromila. E li congedò.” (Mc 8,1-9)
Gesù sente compassione per la folla che sta con lui da tre giorni. È tale l’attenzione e il bisogno di sentire parole vere che molti non avevano più da mangiare. Il cibo del corpo era finito come esigenza secondaria, prima c’era la parola di Gesù. Gesù prima di congedarli si occupa di sfamarli e lo fa con una ulteriore moltiplicazione dei pani e dei pesci.
Anche nel deserto è possibile essere ricchi della Parola del Signore e sfamati dalla sua provvidenza. L’affidamento al Signore Gesù è cosa importante per attraversare quei deserti della vita che mettono alla prova, ma con la ricchezza della sua Parola è possibile attraversarli.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Marco 8,1-9 di mercoledì 12 febbraio 2020, – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)