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Ss. Cirillo, monaco e Metodio, vescovo
PATRONI D’EUROPA
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Lettura del Vangelo e commento.
IL VANGELO DI VENERDÌ 14 FEBBRAIO 2020
“In quel tempo. Apparendo agli Undici, il Signore Gesù disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato. Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno».
Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio. Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano.” (Mc 16,15-20)
Nella festa del monaco Cirillo e del vescovo Metodio, Patroni d’Europa, il Vangelo ci propone l’invio degli undici Apostoli in tutto il mondo perché ogni creatura possa ricevere la parola del Signore, il Vangelo.
L’intento di questi santi fu proprio l’evangelizzazione delle popolazioni slave, e siccome nel secolo IX non avevano ancora un alfabeto, e i santi Cirillo e Metodio ne inventarono uno adatto per quelle popolazioni in modo da lasciare scritta la Parola di Dio. Quello che inventarono è l’attuale alfabeto cirillico.
Cirillo e Metodio portarono così la Parola del Signore presso popoli affamati di parole di salvezza, un’esigenza nell’intimo di ogni persona che se incontra veramente la Parola del Signore, la sua vita viene mutata verso la speranza e verso la vita eterna.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Marco 16,15-20 di venerdì 14 febbraio 2020, – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)
Ss. Cirillo, monaco e Metodio, vescovo, patroni d’Europa