Giovedì della settimana della penultima Domenica dopo l’Epifania

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Feria

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Lettura del Vangelo e commento.

IL VANGELO DI MERCOLEDÌ 20 FEBBRAIO 2020
“In quel tempo. Il Signore Gesù e i suoi discepoli giunsero a Gerusalemme. Entrato nel tempio, Gesù si mise a scacciare quelli che vendevano e quelli che compravano nel tempio; rovesciò i tavoli dei cambiamonete e le sedie dei venditori di colombe e non permetteva che si trasportassero cose attraverso il tempio. E insegnava loro dicendo: «Non sta forse scritto: “La mia casa sarà chiamata casa di preghiera per tutte le nazioni”? Voi invece ne avete fatto un covo di ladri». Lo udirono i capi dei sacerdoti e gli scribi e cercavano il modo di farlo morire. Avevano infatti paura di lui, perché tutta la folla era stupita del suo insegnamento. Quando venne la sera, uscirono fuori dalla città.” (Mc 11,15-19 )

Nel Tempio, luogo di grande aggregazione, vi era un vero e proprio mercato dove si vendevano le colombe da portare al sacerdote per i sacrifici espiatori e si cambiavano le monete poiché l’unica valuta accettata era quella in uso a Gerusalemme per poter acquistare quanto era necessario per il sacrificio.
La tentazione anche oggi è dove vi sono luoghi di aggregazione di trasformarli sempre e comunque in una occasione commerciale per poter vendere qualsiasi genere di prodotto. Anche oggi nelle chiese potrebbe esserci questa tentazione di vendere qualche cosa magari con un fine benefico. All’interno del luogo di culto dovrebbe essere sempre assente qualsiasi mercato anche se con scopo benefico. Il luogo di preghiera è molto ma molto importante, è un luogo dove si dovrebbe ritrovare un poco la comunicazione con il Signore, dove c’è un minimo di opportunità di silenzio, soprattutto oggi. Un luogo esente da mercati e da ogni comunicazione elettronica, è speciale, è una opportunità dove si riscopre il valore dell’anima o addirittura di avere un’anima.
Gesù scaccia via tutte le cose che disturbano la comunione con Dio nel Tempio, e anche oggi dovremmo cacciare via tutte le cose che disturbano la preghiera, il raccoglimento, il silenzio per riguadagnare il profondo valore dell’anima in comunicazione con il suo Creatore.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Marco 11,15-19 di giovedì 20 febbraio 2020, – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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