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Feria
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Lettura del Vangelo e commento.
IL VANGELO DI SABATO 22 FEBBRAIO 2020
“In quel tempo. Convocata la folla insieme ai suoi discepoli, il Signore Gesù disse loro: «Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del vangelo, la salverà. Infatti quale vantaggio c’è che un uomo guadagni il mondo intero e perda la propria vita? Che cosa potrebbe dare un uomo in cambio della propria vita? Chi si vergognerà di me e delle mie parole davanti a questa generazione adultera e peccatrice, anche il Figlio dell’uomo si vergognerà di lui, quando verrà nella gloria del Padre suo con gli angeli santi».” (Mc 8,34-38)
Queste sono le condizioni per chi ha desiderio di seguire Gesù sia per le persone consacrate in modo speciale, sia per i fedeli.
Le tre condizioni sono il rinnegare se stessi, prendere la propria croce e stare dietro a Gesù.
Rinnegare se stessi significa uscire da se per porsi in modo disponibile e di ascolto rispetto alla realtà che circonda. Facendo così non si è centrati su se stessi, e vi è quella attenzione rispetto alle persone e agli avvenimenti.
Prendere la propria croce consiste nel non negare i problemi che fanno parte della vita, consiste nel affrontarli con l’aiuto del Signore.
Stare dietro a Gesù vuol significare averlo come primo punto di riferimento, cosa principale per un fedele cristiano che applica nella vita l’esserlo. Non un cristiano in chiesa e un ateo al di fuori di essa, ma un cristiano sempre.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Marco 8,34-38 di sabato 22 febbraio 2020, – Tempo dopo l’Epifania – Rito Ambrosiano)