Martedì della II settimana di quaresima

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Decimo giorno di Quaresima ambrosiana

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Lettura del Vangelo e commento.

IL VANGELO DI MARTEDÌ 10 MARZO 2020
“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai suoi discepoli: «Fu pure detto: “Chi ripudia la propria moglie, le dia l’atto del ripudio”. Ma io vi dico: chiunque ripudia la propria moglie, eccetto il caso di unione illegittima, la espone all’adulterio, e chiunque sposa una ripudiata, commette adulterio.
Avete anche inteso che fu detto agli antichi: “Non giurerai il falso, ma adempirai verso il Signore i tuoi giuramenti”. Ma io vi dico: non giurate affatto, né per il cielo, perché è il trono di Dio, né per la terra, perché è lo sgabello dei suoi piedi, né per Gerusalemme, perché è la città del grande Re. Non giurare neppure per la tua testa, perché non hai il potere di rendere bianco o nero un solo capello. Sia invece il vostro parlare: “Sì, sì”, “No, no”; il di più viene dal Maligno».” (Mt 5,31-37)

Un invito all’amore. “Chi ripudia la propria moglie, le dia l’atto del ripudio”. Ma io vi dico: chiunque ripudia la propria moglie, eccetto il caso di unione illegittima, la espone all’adulterio”: un invito all’amore quello di non provocare situazioni dove il proprio coniuge è tentato a esporsi ad adulterio perché non si è attenti al proprio coniuge, distratti, disamorati, puntiamo su altre cose. L’invito invece è quello dell’amore per riconquistare per amare.
Sempre nel Vangelo di oggi vi è anche il fatto di non giurare ed è cosa importante perché il giuramento implica una promessa molto forte e si mette in gioco anche qualche cosa di altro. Il Signore Gesù ci dice di non farlo e di essere umili, di essere modesti, semplificando il linguaggio: “Sì, sì”, “No, no”. Semplificando il linguaggio, dicendo veramente quello che si pensa e con semplicità, potremmo essere anche meglio capiti ed essere più sinceri più schietti rispetto alle altre persone.
Un periodo particolare quello che tutti noi nella terra Lombarda e non solo stiamo vivendo con una certa difficoltà per alcuni e di oppressione per altri. Vi leggo questa orazione delle lodi di martedì mattina:
“Accogli, o Dio di misericordia, le nostre preghiere:
donaci di essere umili nelle ore prospere
e fiduciosi nei momenti avversi.”
Fiduciosi nei momenti avversi: poniamo la nostra fiducia nel Signore riavviamo la fiducia nel nostro Signore.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Matteo 5,31-37 di martedì 10 marzo 2020, – Tempo di Quaresima – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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