Mercoledì della II settimana di quaresima

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Undicesimo giorno di Quaresima ambrosiana

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Lettura del Vangelo e commento.

IL VANGELO DI MERCOLEDÌ 11 MARZO 2020
“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai suoi discepoli: «Avete inteso che fu detto: “Occhio per occhio e dente perdente”. Ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi, se uno ti dà uno schiaffo sulla guancia destra, tu pórgigli anche l’altra, e a chi vuole portarti in tribunale e toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello. E se uno ti costringerà ad accompagnarlo per un miglio, tu con lui fanne due. Da’ a chi ti chiede, e a chi desidera da te un prestito non voltare le spalle.Avete inteso che fu detto: “Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico”. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti. Infatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani? Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste».” (Mt 5,38-48)

«Avete inteso che fu detto: “Occhio per occhio e dente perdente”. Ma io vi dico di non opporvi al malvagio;…», non usare la vendetta, non agire con violenza a chi ti fa violenza, a chi vuole vendicarsi a chi vuol essere malvagio non si agisce con malvagità, questo per interrompere quella spirale di violenza di cattiveria che altrimenti continuerebbe e aumenterebbe.
«“Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico”. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano…»; grande appello di essere persone che non odiano con il proprio cuore le altre persone che magari hanno fatto del male. È cosa importante, e guardando quella fragilità che c’è stata magari in quella violenza forse si riesce ad amare quella persona nonostante quell’azione così cattiva. Così si pone la base per un futuro che Interrompi non la faccia più.
Periodo di emergenza vera EMERGENZA SANITARIA. Una grande forma di penitenza è di essere veramente scrupolosi su tutto quello che viene detto dalle nostre autorità governative: quel metro di distanza è da osservare in maniera scrupolosa. Siamo in emergenza sanitaria e purtroppo vedo che ancora molte persone non hanno ricevuto questo messaggio nel loro cuore. Mettiamolo nel cuore, è importantissimo è una grande forma di carità, di rispetto verso le altre persone, chiediamo al Signore questa grazia di essere scrupolosi e preghiamo tanto gli uni per gli altri perché possiamo essere sostenuti in questo grande periodo di prova.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Matteo 5,38-48 di mercoledì 11 marzo 2020, – Tempo di Quaresima – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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