Lunedì della III settimana di quaresima

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Sedicesimo giorno di Quaresima ambrosiana

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Lettura del Vangelo e commento.

IL VANGELO DI LUNEDÌ 16 MARZO 2020
“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai suoi discepoli: «Pregando, non sprecate parole come i pagani: essi credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno prima ancora che gliele chiediate. Voi dunque pregate così: Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non abbandonarci alla tentazione, ma liberaci dal male. Se voi infatti perdonerete agli altri le loro colpe, il Padre vostro che è nei cieli perdonerà anche a voi; ma se voi non perdonerete agli altri, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe».” (Mt 6,7-15)

Stiamo passando un periodo che forse potrebbe essere molto fecondo per imparare a pregare. Magari siamo convinti di saper pregare con quella intima convinzione: “Io prego prego tanto, addirittura dico le 4 corone del Rosario ogni giorno”. Ma questo è il momento propizio per migliorare la nostra preghiera, per entrare ancora più in comunione con il Padre Nostro che è nei cieli. Questo è il momento propizio, oggi di grande sofferenza globale, di grande sofferenza nella famiglia e personale.
È il momento di imparare a pregare.
Questa possibilità ci viene data dall’ascolto della nuova versione del Padre Nostro che poi da novembre diremo tutti assieme e speriamo finalmente nelle Messe comunitarie. Ma ora è il momento di quella profonda preghiera che si innalza il Signore chiedendo quella grazia del perdono dei nostri peccati, chiedendo la grazia di perdonare le persone che ci hanno offeso, chiedendo la grazia di essere perdonati. È il momento di ricreare una grande profonda pace spirituale. Questa è la prima via per chiedere al signore la grazia perché fermi questa epidemia, questa pandemia.
Con tutto il cuore Signore io ti chiedo: perdonami.
Con tutto il cuore Signore ti chiedo: allevia questa nostra sofferenza anche se non meritiamo la tua Misericordia.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Matteo 6,7-15 di lunedì 16 marzo 2020, – Tempo di Quaresima – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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