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Ventitreesimo giorno di Quaresima ambrosiana
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Lettura del Vangelo e commento.
IL VANGELO DI LUNEDÌ 23 MARZO 2020
“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai suoi discepoli: «Non giudicate, per non essere giudicati; perché con il giudizio con il quale giudicate sarete giudicati voi e con la misura con la quale misurate sarà misurato a voi. Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello, e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio? O come dirai al tuo fratello: “Lascia che tolga la pagliuzza dal tuo occhio”, mentre nel tuo occhio c’è la trave? Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello».” (Mt 7,1-5)
Non giudicare per non essere giudicato. A volte facciamo giudizi e senza accorgersene, sono terribili, spietati, vengono giudicate le altre persone oppure situazioni verso le quali siamo rimasti molto scandalizzati. Forse a ragione ma non ci rendiamo conto che quel giudizio è troppo superficiale, non approfondisce tutte le cose che concorrono all’accaduto e coinvolgono delle persone che magari ci sono anche vicine, ci stanno accanto.
Non giudicare per non essere giudicato.
In questo periodo siamo chiamati a vivere vicini gli uni gli altri, costretti nelle proprie case, ci sono forse più attriti, più problemi, si va un po’ fuori dai binari. L’esercizio di non giudicare ma di incominciare a guardare benevolmente chi mi sta accanto, forse diventa un ottimo esercizio calato nella penitenza in quaresimale.
Costretti a casa, costretti a pregare il Signore, perché questa pandemia possa terminare. Costretti a pregare assieme, che è una cosa molto bella per uscirne tutti quanti assieme. Non sappiamo quando ma sappiamo che sicuramente ne usciremo.
Preghiamo il Signore per questo.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Matteo 7,1-5 di lunedì 23 marzo 2020, – Tempo di Quaresima – Rito Ambrosiano)