Ventottesimo giorno di Quaresima ambrosiana
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Lettura del Vangelo e commento.
IL VANGELO DI SABATO 28 MARZO 2020
“In quel tempo. Furono portati al Signore Gesù dei bambini perché imponesse loro le mani e pregasse; ma i discepoli li rimproverarono. Gesù però disse: «Lasciateli, non impedite che i bambini vengano a me; a chi è come loro, infatti, appartiene il regno dei cieli». E, dopo avere imposto loro le mani, andò via di là.” (Mt 19,13-15)
I bambini rappresentano il futuro della società, sono un grande segno di consolazione. Il Signore Gesù li ama in maniera particolare, sono delle persone innocenti, non hanno avuto ancora quel tempo per macchiarsi, per fare dei peccati gravi, per concepirli, per peccare con il pensiero, pensare cose brutte, maligne, cattiverie e quant’altro. I bambini, quelli piccolini, sono spesso una vera grazia del Signore e vogliono darci questo grande messaggio: c’è speranza nel futuro.
“Lasciateli, non impedite che i bambini vengano a me”, c’è speranza nel futuro e sono i bambini.
In questi giorni guardiamo i bambini se li abbiamo per casa. ebbene sono loro la nostra speranza, guardiamoli, incoraggiamoli, supportiamoli, diamogli una strada di bellezza che sarà sicuramente molto diversa dalla nostra, perché questa pandemia lascerà un segno, tutti saremmo diversi da come eravamo prima.
Salute degli Infermi, Maria, prega per i nostri fratelli e sorelle medici, infermieri, tutti gli operatori sanitari dedicati alla cura perché possono essere confortati, animati nel loro cuore, sorretti nel loro cuore in questa grave mancanza d’amore, in questa grave mancanza di salute.
Dona il tuo amore, dona solidarietà, dona a tutti noi la grande speranza.
Maria salute degli Infermi per tua intercessione salvaci, prega per noi.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Matteo 19,13-15 di sabato 28 marzo 2020, – Tempo di Quaresima – Rito Ambrosiano)