Lunedì della V settimana di quaresima

Trentesimo giorno di Quaresima ambrosiana

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Lettura del Vangelo e commento.

IL VANGELO DI LUNEDÌ 30 MARZO 2020
“In quel tempo. Il Signore Gesù partì con i suoi discepoli verso i villaggi intorno a Cesarèa di Filippo, e per la strada interrogava i suoi discepoli dicendo: «La gente, chi dice che io sia?». Ed essi gli risposero: «Giovanni il Battista; altri dicono Elia e altri uno dei profeti». Ed egli domandava loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Pietro gli rispose: «Tu sei il Cristo». E ordinò loro severamente di non parlare di lui ad alcuno. E cominciò a insegnare loro che il Figlio dell’uomo doveva soffrire molto ed essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e, dopo tre giorni, risorgere. Faceva questo discorso apertamente. Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo. Ma egli, voltatosi e guardando i suoi discepoli, rimproverò Pietro e disse: «Va’ dietro a me, Satana! Perché tu non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini».” (Mc 8,27-33)

Nella quinta settimana di Quaresima lasciamo la lettura continua del Vangelo secondo Matteo che ci ha accompagnato nelle prime quattro settimane, e sentiamo dei brani evangelici riguardo: l’annuncio della Passione del Signore, il credere nella sua Parola a volte scomoda, il giudizio sommario verso il Signore Gesù. Un aiuto per avvicinarsi alla Settimana Autentica, nota come la Settimana Santa, che inizierà con la Domenica delle Palme, il 5 aprile.
Nel brano di oggi troviamo l’annuncio del Signore Gesù che dovrà soffrire molto a causa della stoltezza e superficialità dell’uomo che lo doveva riconoscere, amare ma invece lo rifiuta. Sarà condannato e ucciso. Ma ci sarà la risurrezione!
Questo discorso scandalizza i suoi discepoli che non riescono a comprendere la sua arrendevolezza, lui che ha salvato tantissime persone, come poteva essere? Pietro prende l’iniziativa: il rimprovero del Signore Gesù! È l’espressione del male cui nessuno è esente, neanche il futuro primo Papa della Chiesa di Gesù che addirittura poi lo rinnegherà per tre volte.
Posso essere una persona che non rinnega il Signore Gesù? Posso essere un testimone di Gesù casalingo? Posso essere una voce che dice un po di speranza in mezzo a un clima che sembra assai funesto? Posso colorare la giornata in mezzo a questa epidemia? La risposta è sì! Lo puoi fare.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Marco 8,27-33 di lunedì 30 marzo 2020, – Tempo di Quaresima – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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