Mercoledì della V settimana di quaresima

Trendaduesimo giorno di Quaresima ambrosiana

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Lettura del Vangelo e commento.

IL VANGELO DI MERCOLEDÌ 1° APRILE 2020
“In quel tempo. Il Signore Gesù prese con sé i Dodici e disse loro: «Ecco, noi saliamo a Gerusalemme, e si compirà tutto ciò che fu scritto dai profeti riguardo al Figlio dell’uomo: verrà infatti consegnato ai pagani, verrà deriso e insultato, lo copriranno di sputi e, dopo averlo flagellato, lo uccideranno e il terzo giorno risorgerà». Ma quelli non compresero nulla di tutto questo; quel parlare restava oscuro per loro e non capivano ciò che egli aveva detto.” (Lc 18,31-34)

Gesù e i Dodici assieme salgono verso Gerusalemme che è collocata su un’altura. Per arrivarci si deve affrontare una salita con un dislivello di circa 700 metri. La salita di Gesù con appresso i Dodici non è solo la fatica di andare verso l’alto, è il dramma dell’esistenza umana, l’andare volontariamente verso l’ingiustizia, la falsa condanna, la morte cui seguirà la risurrezione.
Gesù durante la salita enuncia bene cosa accadrà con anche alcuni particolari nel tentativo di far comprendere ai Dodici cosa stava per accadere. Ma i Dodici erano come incapaci di comprendere anche un linguaggio chiaro e semplice, tutto rimaneva oscuro come quella salita verso la sofferenza liberamente accettata da Gesù. Tutto ciò era incomprensibile.
Solo dopo la risurrezione del Signore Gesù si inizierà a comprendere quel grande cambiamento di salvezza che inizia a realizzarsi e sarà disponibile per ogni uomo e donna di buona volontà.
L’epidemia è una salita, incomprensibile, inevitabile, e tutti sono costretti a percorrerla. Alcuni colpiti dalla malattia, altri, la maggioranza no. Per tutti c’è comunque la salita. Solo al termine dell’epidemia si potrà rinascere, riprendere con un profondo cambiamento.
Questo cambiamento potrà essere guidato dalla fede nel Signore Gesù, e potrà essere un cambiamento di vera rinascita. Ma ora si tratta di accompagnare Gesù nella sua salita, nella sua passione per la salvezza dell’uomo.
Stiamo con Gesù nella fede in questa salita? Siamo con lui in questa incomprensibile epidemia? Percorriamo assieme (distanti fisicamente e nelle proprie case) con il Signore Gesù questo momento di sofferenza.

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Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Luca 18,31-34 di mercoledì 1° aprile 2020, – Tempo di Quaresima – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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