Giovedì della V settimana di quaresima

Trentatresimo giorno di Quaresima ambrosiana

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Lettura del Vangelo e commento.

IL VANGELO DI GIOVEDÌ 2 APRILE 2020
“In quel tempo. Tra la gente nacque un dissenso riguardo al Signore Gesù. Alcuni di loro volevano arrestarlo, ma nessuno mise le mani su di lui. Le guardie tornarono quindi dai capi dei sacerdoti e dai farisei e questi dissero loro: «Perché non lo avete condotto qui?». Risposero le guardie: «Mai un uomo ha parlato così!». Ma i farisei replicarono loro: «Vi siete lasciati ingannare anche voi? Ha forse creduto in lui qualcuno dei capi o dei farisei? Ma questa gente, che non conosce la Legge, è maledetta!». Allora Nicodèmo, che era andato precedentemente da Gesù, ed era uno di loro, disse: «La nostra Legge giudica forse un uomo prima di averlo ascoltato e di sapere ciò che fa?». Gli risposero: «Sei forse anche tu della Galilea? Studia, e vedrai che dalla Galilea non sorge profeta! ». E ciascuno tornò a casa sua.” (Gv 7,43-53)

“Mai un uomo ha parlato così!”. È il parere delle guardie che capiscono molto di più dei loro capi che le avevano inviate. Le guardie riescono a cogliere il messaggio del Signore Gesù mentre i farisei ne sono impediti. Questi ultimi stanno già architettando come togliere di mezzo il Signore Gesù e non sono disposti ad ascoltare e a cambiare strategia.
Fra loro c’era anche Nicodèmo che a differenza di altri farisei voleva capire e seguire la legge che non condannava alcuna persona se non prima di averla ascoltata. Ma la scelta dei farisei era già stata fatta, bisognava solamente costruire un’accusa per condannare e uccidere il Signore.
A pochi giorni dall’inizio della Settimana Autentica, Santa, si avverte già un sapore amaro in quelle vicende che accadono prima della Passione del Signore. C’è la caduta nel peccato di molte persone che hanno già condannato Gesù, e questa è già una passione, una sofferenza: la cecità dell’uomo non ha misura.
Certamente tutti noi ci mettiamo dalla parte di Nicodèmo, la voce giusta fuori dal coro. Ma siamo veramente capaci di dire le cose come stanno al di fuori del coro? Siamo veramente persone che hanno coraggio? Con una fermezza di fede la risposta è sì.
Signore aumenta la nostra fede!
Maria Salute degli Infermi,
con la tua potente intercessione porta la preghiera a tuo Figlio Gesù:
aiuta i medici, infermieri e tutti gli operatori che stanno tentando di curare e alleviare le sofferenze,
dona ai malati di essere guariti nello spirito e nel corpo.
Dona la grazia di sconfiggere questa epidemia.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Giovanni 7,43-53 di giovedì 2 aprile 2020, – Tempo di Quaresima – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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