Domenica di Pasqua
«NELLA RISURREZIONE DEL SIGNORE»
.
OMELIA DELL’ARCIVESCOVO MARIO nella Messa del giorno.
.
OMELIA DELL’ARCIVESCOVO MARIO nella Veglia Pasquale.
.
Lettura del Vangelo e commento
.
Vangelo della Veglia Pasquale
“In quel tempo. Dopo il sabato, all’alba del primo giorno della settimana, Maria di Màgdala e l’altra Maria andarono a visitare la tomba. Ed ecco, vi fu un gran terremoto. Un angelo del Signore, infatti, sceso dal cielo, si avvicinò, rotolò la pietra e si pose a sedere su di essa. Il suo aspetto era come folgore e il suo vestito bianco come neve. Per lo spavento che ebbero di lui, le guardie furono scosse e rimasero come morte. L’angelo disse alle donne: «Voi non abbiate paura! So che cercate Gesù, il crocifisso. Non è qui. È risorto, infatti, come aveva detto; venite, guardate il luogo dove era stato deposto. Presto, andate a dire ai suoi discepoli: “È risorto dai morti, ed ecco, vi precede in Galilea; là lo vedrete”. Ecco, io ve l’ho detto».” (Mt 28,1-7)
Vangelo della Messa del giorno
“In quel tempo. Maria di Màgdala stava all’esterno, vicino al sepolcro, e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti l’uno dalla parte del capo e l’altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?». Rispose loro: «Hanno portato via il mio Signore e non so dove l’hanno posto». Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù, in piedi; ma non sapeva che fosse Gesù. Le disse Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?». Ella, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: «Signore, se l’hai portato via tu, dimmi dove l’hai posto e io andrò a prenderlo». Gesù le disse: «Maria!». Ella si voltò e gli disse in ebraico: «Rabbunì!» – che significa: «Maestro!». Gesù le disse: «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va’ dai miei fratelli e di’ loro: “Salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro”». Maria di Màgdala andò ad annunciare ai discepoli: «Ho visto il Signore!» e ciò che le aveva detto.” (Gv 20,11-18)
Un angelo del Signore rotolò la pietra con quell’aspetto di folgore.
Accade l’inaspettato, l’impossibile, il tutt’altro che verosimile.
“Voi non abbiate paura! So che cercate Gesù, il crocifisso.”
Con quale passione queste donne si erano recate per la cura della salma di Gesù, erano li per poterla metterla a posto perché fosse restituita completamente la dignità al Signore Gesù nell’atto dell’addio. Era stato così maltrattato e così umiliato….”
Cuori che palpitano, che vogliono bene e lo vogliono fino in fondo a tal punto da mantenere accesa la speranza con quell’atto di pietà verso la salma di colui a cui si è voluto molto bene.
Accade l’inaspettato, l’impossibile, il tutt’altro che verosimile.
La salma di Gesù non c’è.
Quel Signore con l’aspetto di folgore afferma: “ Non è qui. È risorto, infatti, come aveva detto;”.
Sbigottite, un po’ confuse, come potevano credere a tutto ciò?
Eppure andranno dai suoi discepoli per dire l’inverosimile, l’impossibile, l’inaspettato.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Giovanni 20,11-18 di Domenica 12 aprile 2020, – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)