III giorno
dell’ottava di Pasqua
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Lettura del Vangelo e commento
Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Abbandonato in fretta il sepolcro con timore e gioia grande, le donne corsero a dare l’annuncio ai suoi discepoli. Ed ecco, Gesù venne loro incontro e disse: «Salute a voi!». Ed esse si avvicinarono, gli abbracciarono i piedi e lo adorarono. Allora Gesù disse loro: «Non temete; andate ad annunciare ai miei fratelli che vadano in Galilea: là mi vedranno». Mentre esse erano in cammino, ecco, alcune guardie giunsero in città e annunciarono ai capi dei sacerdoti tutto quanto era accaduto. Questi allora si riunirono con gli anziani e, dopo essersi consultati, diedero una buona somma di denaro ai soldati, dicendo: «Dite così: “I suoi discepoli sono venuti di notte e l’hanno rubato, mentre noi dormivamo”. E se mai la cosa venisse all’orecchio del governatore, noi lo persuaderemo e vi libereremo da ogni preoccupazione». Quelli presero il denaro e fecero secondo le istruzioni ricevute. Così questo racconto si è divulgato fra i Giudei fino ad oggi.” (Mt 28,8-15)
Nel Vangelo di Matteo c’è l’incontro delle donne con il Signore Gesù risorto. Le donne stavano andando dai discepoli per annunciare quello che l’angelo le aveva detto ma ecco incontrano il Signore Gesù Risorto. È la prima apparizione del Risorto dopo la sua Passione e Morte.
Tutto diventa diverso, la tristezza di un fallimento è cambiata in certezza di una realizzazione sempre detta e annunciata dai profeti e dallo stesso Signore Gesù. C’è la gioia della salvezza, c’è la certezza (per noi nella fede) del Risorto che vuole dare ad ognuno questa possibilità, la vita eterna nella beatitudine.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Matteo 28,8-15 di Martedì 14 aprile 2020, – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)