GIOVEDÌ IN ALBIS

V giorno
dell’ottava di Pasqua

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Lettura del Vangelo e commento

Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù in persona stette in mezzo ai discepoli e disse: «Pace a voi!». Sconvolti e pieni di paura, credevano di vedere un fantasma. Ma egli disse loro: «Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io ho». Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi. Ma poiché per la gioia non credevano ancora ed erano pieni di stupore, disse: «Avete qui qualche cosa da mangiare?». Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; egli lo prese e lo mangiò davanti a loro. Poi disse: «Sono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi». Allora aprì loro la mente per comprendere le Scritture e disse loro: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni. Ed ecco, io mando su di voi colui che il Padre mio ha promesso; ma voi restate in città, finché non siate rivestiti di potenza dall’alto».” (Lc 24,36b-49)

Erano appena tornati a Gerusalemme i due discepoli che a casa loro all’inizio della cena avevano riconosciuto Gesù allo spezzare del pane, e stavano condividendo l’accaduto con gli altri discepoli e gli Apostoli, quando Gesù in persona apparve in mezzo a loro.
C’è smarrimento, turbamento nei cuori da parte di tutti, pensavano fosse un fantasma nonostante le testimonianze delle donne e degli altri discepoli. Gesù dimostra loro che non è un fantasma, mangia un po’ di pesce per far vedere che è in carne e ossa.
La Risurrezione del Signore Gesù non ha riguardato solo l’anima ma tutta la persona corpo compreso. Fa parte della nostra fede anche la risurrezione del corpo e che questo lo riavremo trasfigurato, cioè al meglio.
Il disegno del Signore si compie e preannuncia il dono dello Spirito Santo, la potenza dall’alto che rivestirà tutti i discepoli e i futuri credenti nel Signore Gesù Cristo. Questo permetterà l’annuncio della possibilità di salvezza grazie alla conversione e al conseguente perdono di Dio.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Luca 24,36b-49 di Giovedì 16 aprile 2020, – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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