SABATO IN ALBIS DEPOSITIS

VII giorno
dell’ottava di Pasqua

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Lettura del Vangelo e commento

L’Audio della Messa sarà quello della vigilia della Domenica che sarà messo nel prossimo articolo (di solito entro le 18.00)

Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli sul mare di Tiberìade. E si manifestò così: si trovavano insieme Simon Pietro, Tommaso detto Dìdimo, Natanaele di Cana di Galilea, i figli di Zebedeo e altri due discepoli. Disse loro Simon Pietro: «Io vado a pescare». Gli dissero: «Veniamo anche noi con te». Allora uscirono e salirono sulla barca; ma quella notte non presero nulla. Quando già era l’alba, Gesù stette sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù. Gesù disse loro: «Figlioli, non avete nulla da mangiare?». Gli risposero: «No». Allora egli disse loro: «Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete». La gettarono e non riuscivano più a tirarla su per la grande quantità di pesci. Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: «È il Signore!». Simon Pietro, appena udì che era il Signore, si strinse la veste attorno ai fianchi, perché era svestito, e si gettò in mare. Gli altri discepoli invece vennero con la barca, trascinando la rete piena di pesci: non erano infatti lontani da terra se non un centinaio di metri. Appena scesi a terra, videro un fuoco di brace con del pesce sopra, e del pane. Disse loro Gesù: «Portate un po’ del pesce che avete preso ora». Allora Simon Pietro salì nella barca e trasse a terra la rete piena di centocinquantatré grossi pesci. E benché fossero tanti, la rete non si squarciò. Gesù disse loro: «Venite a mangiare». E nessuno dei discepoli osava domandargli: «Chi sei?», perché sapevano bene che era il Signore. Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede loro, e così pure il pesce. Era la terza volta che Gesù si manifestava ai discepoli, dopo essere risorto dai morti.” (Gv 21,1-14)

Nel Vangelo di Giovanni di questo Sabato della settima di Pasqua, vi è l’ultima apparizione del Signore Risorto ad alcuni discepoli secondo Giovanni.
Questi uscirono assieme a pescare e non presero nulla. Vi è una strana normalità e si affaccia forse anche la delusione. Eppure Gesù era già apparso due volte da Risorto a più discepoli ed era trascorso poco tempo da queste apparizioni, probabilmente qualche giorno. Nonostante la gioia ricevuta dall’aver visto il Signore Risorto già un paio di volte, questo gruppo di discepoli fra cui Pietro, non sembra essere nella gioia pasquale.
Ma Gesù rimedia, appare loro e si compie la pesca miracolosa. Il primo a riconoscere il Signore Gesù è Giovanni, quello che era il preferito dal Signore fra gli Apostoli. Il Signore rinnova la sua presenza per la terza volta e questa volta si condivide il cibo con semplicità.
Il Signore Gesù viene incontro alle nostre fragilità e capisce, anche se abbiamo ricevuto grazie su grazie, che abbiamo bisogno della sua presenza perché possiamo ripartire con quella gioia pasquale che dovrebbe essere sempre presente in ogni cristiano.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Giovanni 21,1-14 di Sabato 18 aprile 2020, – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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