Martedì della II settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua

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Lettura del Vangelo e commento

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Audio Messa senza popolo.

Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù volle partire per la Galilea; trovò Filippo e gli disse: «Seguimi!». Filippo era di Betsàida, la città di Andrea e di Pietro. Filippo trovò Natanaele e gli disse: «Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè, nella Legge, e i Profeti: Gesù, il figlio di Giuseppe, di Nàzaret». Natanaele gli disse: «Da Nàzaret può venire qualcosa di buono?». Filippo gli rispose: «Vieni e vedi». Gesù intanto, visto Natanaele che gli veniva incontro, disse di lui: «Ecco davvero un Israelita in cui non c’è falsità». Natanaele gli domandò: «Come mi conosci?». Gli rispose Gesù: «Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto l’albero di fichi». Gli replicò Natanaele: «Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d’Israele!». Gli rispose Gesù: «Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto l’albero di fichi, tu credi? Vedrai cose più grandi di queste!». Poi gli disse: «In verità, in verità io vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell’uomo».” (Gv 1,43-51)

Gesù cercava i discepoli che stessero con lui, lo seguissero a condizione che lasciassero tutto per potersi dedicare completamente alla sequela. Dopo Andrea e Pietro, trova anche Filippo e lo invita a seguirlo. Filippo compie subito la sua prima missione forse inconsapevolmente: trova Natanaele e gli dice di Gesù. La perplessità di Natanaele riguarda la provenienza di Gesù che era cresciuto a Nàzaret, un piccolo e insignificante villaggio di persone non istruite. Cosa poteva mai giungere da un piccolo villaggio come quello?
Il Signore vuole sempre far traballare le convinzioni umane, da quel villaggio viene il Messia, l’inviato di Dio per la salvezza dell’uomo. Nato a Betlemme e cresciuto a Nàzaret è il Signore Gesù Cristo che è Dio e vuole portare la buona novella alla umanità che può essere salvata.
Gesù viene incontro a Natanaele dimostrandogli di conoscerlo, Natanaele è un israelita onesto, nel suo cuore non vi è falsità.
L’onestà, l’essere veri dentro nel cuore è cosa molto gradita al Signore. Un cammino cristiano dovrebbe essere sempre costellato di verità.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Giovanni 1,43-51 di Martedì 21 aprile 2020, – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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