Tempo di Pasqua
III Domenica
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OMELIA S.E. Monsignor Paolo Martinelli Vicario vita consacrata e pastorale scolastica.
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Lettura del Vangelo e commento
Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Giovanni, vedendo il Signore Gesù venire verso di lui, disse: «Ecco l’agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo! Egli è colui del quale ho detto: “Dopo di me viene un uomo che è avanti a me, perché era prima di me”. Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare nell’acqua, perché egli fosse manifestato a Israele». Giovanni testimoniò dicendo: «Ho contemplato lo Spirito discendere come una colomba dal cielo e rimanere su di lui. Io non lo conoscevo, ma proprio colui che mi ha inviato a battezzare nell’acqua mi disse: “Colui sul quale vedrai discendere e rimanere lo Spirito, è lui che battezza nello Spirito Santo”. E io ho visto e ho testimoniato che questi è il Figlio di Dio».” (Gv 1,29-34)
È proprio lui, è Gesù.
Giovanni Battista vede il Signore Gesù venire verso di lui, e in questo vede il realizzarsi della sua missione: rendere diritta la via del Signore.
Colui che era prima ma nato nel modo dopo, giunge presso san Giovanni Battista, il quale lo indica come “l’agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo!”.
Il più grande dei profeti in questa esclamazione profetizza che è Gesù l’atteso, il Messia, venuto come agnello, come vittima sacrificale per togliere e espiare il peccato del mondo. Qui è già preannunciata la Pasqua cristiana, la redenzione dell’umanità grazie all’unico sacrificio di Cristo, grazie al suo sangue versato per noi.
È la profezia della Pasqua, dell’evento più ampio della salvezza dell’uomo, la redenzione, l’apertura delle porte del Paradiso, la riconciliazione dell’umanità con Dio.
Rimane sempre la scelta libera di ogni uomo se aderirvi o meno, se vivere da cristiano con quella profonda gratitudine di creatura perdonata e tentando di vivere la carità, oppure se scegliere altre vie alcune delle quali potrebbero portare al definitivo allontanamento da Dio.
La via del cristiano è quella di fare vivere il battesimo, quello di Gesù che battezza nello Spirito Santo, la guida per eccellenza molto assopita nella maggior parte dei cristiani.
Ci sarà l’occasione per vivificare lo Spirito Santo fra poco più di un mese con la solennità della Pentecoste. Ma nel frattempo in questa pandemia possiamo chiedere la grazia di essere illuminati, guidati, sorretti, confortati, liberati e perdonati.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Giovanni 1,29-34 di Domenica 26 aprile 2020, – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)