Giovedì della III settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua

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Lettura del Vangelo e commento

Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Venuta la sera, i suoi discepoli scesero al mare, salirono in barca e si avviarono verso l’altra riva del mare in direzione di Cafàrnao. Era ormai buio e Gesù non li aveva ancora raggiunti; il mare era agitato, perché soffiava un forte vento. Dopo aver remato per circa tre o quattro miglia, videro Gesù che camminava sul mare e si avvicinava alla barca, ed ebbero paura. Ma egli disse loro: «Sono io, non abbiate paura!». Allora vollero prenderlo sulla barca, e subito la barca toccò la riva alla quale erano diretti.” (Gv 6,16-21)

I discepoli si avviarono senza Gesù verso l’altra riva del mare e sorgono difficoltà: il buio, il forte vento, il mare agitato. In questo contesto difficile appare Gesù forse inaspettato dai discepoli che ebbero paura alla sua vista, camminava sul mare.
Ma appena lo accolsero sulla barca furono a destinazione.
Quell’improbabile intervento del Signore in quella difficile situazione sviluppa speranza e soluzione. Alla base di ciò c’è l’accoglienza incondizionata del Signore nella propria barca, e se vogliamo nella nostra vita. Se non abbiamo paura di accoglierlo, si aprano delle inaspettate possibilità nella nostra vita.
Accogliamo il Signore Gesù.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Giovanni 6,16-21 di Giovedì 30 aprile 2020, – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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