Venerdì della III settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
Memoria facoltativa di S. Giuseppe lavoratore

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Lettura del Vangelo e commento

Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. La folla, rimasta dall’altra parte del mare, vide che c’era soltanto una barca e che il Signore Gesù non era salito con i suoi discepoli sulla barca, ma i suoi discepoli erano partiti da soli. Altre barche erano giunte da Tiberìade, vicino al luogo dove avevano mangiato il pane, dopo che il Signore aveva reso grazie. Quando dunque la folla vide che Gesù non era più là e nemmeno i suoi discepoli, salì sulle barche e si diresse alla volta di Cafàrnao alla ricerca di Gesù. Lo trovarono di là dal mare e gli dissero: «Rabbì, quando sei venuto qua?». Gesù rispose loro: «In verità, in verità io vi dico: voi mi cercate non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati. Datevi da fare non per il cibo che non dura, ma per il cibo che rimane per la vita eterna e che il Figlio dell’uomo vi darà. Perché su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo ». Gli dissero allora: «Che cosa dobbiamo compiere per fare le opere di Dio?». Gesù rispose loro: «Questa è l’opera di Dio: che crediate in colui che egli ha mandato».” (Gv 6,22-29)

La folla rimasta nel luogo dove prima vi erano i discepoli e il Signore Gesù, capì che il Signore Gesù non era partito con i suoi discepoli dall’altra parte del lago. Tuttavia si diresse dall’altra parte dove trovò Gesù.
Questa ricerca del Signore Gesù così determinata era perché tutta la folla era stata sfamata, senza che le fosse chiesto alcunché e senza alcuna fatica. Gesù era senz’altro la soluzione per il cibo e forse per tutte le altre problematiche faticose della vita.
Ma Gesù è venuto non per risolvere la fame di cibo, ma per dare un cibo che conduca alla vita eterna che è ben altra cosa. Per ottenere questo è necessario darsi da fare con quell’azione di cuore che è prima di tutto credere in Dio. Da qui inizia il fondamento di ogni credente che è nutrimento, cibo, per la vita eterna: credere.
Signore, aumenta la nostra fede!

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Giovanni 6,22-29) di Venerdì 1° maggio 2020, – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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