Lunedì della IV settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua

.

Lettura del Vangelo e commento

Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse alla folla: «Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Sta scritto nei profeti: “E tutti saranno istruiti da Dio”. Chiunque ha ascoltato il Padre e ha imparato da lui, viene a me. Non perché qualcuno abbia visto il Padre; solo colui che viene da Dio ha visto il Padre. In verità, in verità io vi dico: chi crede ha la vita eterna. Io sono il pane della vita. I vostri padri hanno mangiato la manna nel deserto e sono morti; questo è il pane che discende dal cielo, perché chi ne mangia non muoia. Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».” (Gv 6,44-51)

L’apertura alla vita eterna proposta da Gesù si realizza con la fede. “Chi crede ha la vita eterna”. Si tratta di una fede radicata, profonda e non un semplice “sì, io credo” che non va oltre alle parole dette. Si tratta di scoprire che c’è veramente nell’anima questo desiderio profondo di eternità e di ricerca della giusta direzione.
Esiste una gioia quando inaspettatamente si incontra un piccolo segno d’eternità qui su questa terra, un segno di un oltre che non ha confini temporali. L’incontro è quello del cristianesimo, del pane della vita che è il Signore Gesù. Se questo incontro si realizza, dipende sempre e solo da noi, si accende la certezza nella fede della vita eterna.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Giovanni 6,44-51) di Lunedì 4 maggio 2020, – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

Lascia un commento