Tempo di Pasqua
.
Lettura del Vangelo e commento
Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Molti dei discepoli del Signore Gesù, dopo aver ascoltato, dissero: «Questa parola è dura! Chi può ascoltarla?». Gesù, sapendo dentro di sé che i suoi discepoli mormoravano riguardo a questo, disse loro: «Questo vi scandalizza? E se vedeste il Figlio dell’uomo salire là dov’era prima? È lo Spirito che dà la vita, la carne non giova a nulla; le parole che io vi ho detto sono spirito e sono vita. Ma tra voi vi sono alcuni che non credono». Gesù infatti sapeva fin da principio chi erano quelli che non credevano e chi era colui che lo avrebbe tradito. E diceva: «Per questo vi ho detto che nessuno può venire a me, se non gli è concesso dal Padre». Da quel momento molti dei suoi discepoli tornarono indietro e non andavano più con lui. Disse allora Gesù ai Dodici: «Volete andarvene anche voi?». Gli rispose Simon Pietro: «Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna e noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio».” (Gv 6,60-69)
«Signore, da chi andremo?».Molti discepoli lasciarono Gesù, non aveva soddisfatto le loro aspettative di uomo con l’autorità per condurre la liberazione di Israele.
Gesù ha queste caratteristiche, può liberare l’uomo, ma non sono rivolte alle aspettative di quei discepoli che intendevano questo solo da un punto di vista terreno: la liberazione dall’invasore Romano con l’uso delle armi, la ricostituzione di una nuova indipendenza politica, economica e sociale.
Gesù, con la sua autorevolezza da Signore Dio, è venuto per liberare l’uomo dai propri peccati e dalla condanna, ha ridonato la possibilità di ricongiungersi con Dio, di essere di nuovo in una piena comunione con il Signore. E’ lo spirito che da vita.
«Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna e noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio».
Fidiamoci del Signore anche quando non riusciamo a capire, siamo troppo legati alla terra.
Signore, aumenta la nostra fede!
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Giovanni 6,60-69) di Martedì 5 maggio 2020, – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)