Tempo di Pasqua
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Lettura del Vangelo e commento
Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. I farisei udirono che la gente andava dicendo sottovoce queste cose del Signore Gesù. Perciò i capi dei sacerdoti e i farisei mandarono delle guardie per arrestarlo. Gesù disse: «Ancora per poco tempo sono con voi; poi vado da colui che mi ha mandato. Voi mi cercherete e non mi troverete; e dove sono io, voi non potete venire». Dissero dunque tra loro i Giudei: «Dove sta per andare costui, che noi non potremo trovarlo? Andrà forse da quelli che sono dispersi fra i Greci e insegnerà ai Greci? Che discorso è quello che ha fatto: “Voi mi cercherete e non mi troverete”, e: “Dove sono io, voi non potete venire”?».” (Gv 7,32-36)
Molte persone pensavano che il Signore Gesù potesse essere il Cristo. Sapendo questo i capi dei sacerdoti e i farisei decisero di arrestare nuovamente Gesù.
Allora Gesù dice della sua presenza di uomo-Dio che sta per terminare. Ma non dice che la sua esistenza sarebbe terminata ma bensì che sarebbe andato da colui che lo ha mandato. Dice di un ritorno che però è inaccessibile per costoro che dubitavano di lui, non potranno andare dove andrà Gesù.
È una questione di dove è il cuore di ognuno. Un cuore che dubita e non crede difficilmente potrà andare dove è Gesù. Un cuore che crede se pur con tutte le sue fragilità umane e tenta di vivere la carità, l’attenzione per il prossimo, per il debole, facilmente potrà andare dove è Gesù.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Giovanni 7,32-36 di Sabato 9 maggio 2020, – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)