Tempo di Pasqua
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Lettura del Vangelo e commento
Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù esclamò: «Chi crede in me, non crede in me ma in colui che mi ha mandato; chi vede me, vede colui che mi ha mandato. Io sono venuto nel mondo come luce, perché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre. Se qualcuno ascolta le mie parole e non le osserva, io non lo condanno; perché non sono venuto per condannare il mondo, ma per salvare il mondo. Chi mi rifiuta e non accoglie le mie parole, ha chi lo condanna: la parola che ho detto lo condannerà nell’ultimo giorno. Perché io non ho parlato da me stesso, ma il Padre, che mi ha mandato, mi ha ordinato lui di che cosa parlare e che cosa devo dire. E io so che il suo comandamento è vita eterna. Le cose dunque che io dico, le dico così come il Padre le ha dette a me».” (Gv 12,44-50)
Un appello d’amore del Signore Gesù.
Gesù che conosce il cuore di tutti, sapeva che lo rifiutavano e la sua parola non trovava ascolto a causa della durezza di cuore dei potenti, dotti, sapienti che si consideravano già salvati e giusti.
Gesù non lascia nulla di intentato, e dice il suo amore per tutte queste persone. Non costringerà alcuna persona a sceglierlo, ne in modo coatto con la forza, ne con qualche trucco psicologico, ne con miracoli ad effetto. Gesù vuole lasciare tutti liberi nel decidere se aderire o meno al suo messaggio.
Anche oggi il Signore non si impone ma si propone.
Sta sempre a ciascuno se aderire o meno al suo invito d’amore che significa la salvezza.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Giovanni 12,44-50 di Venerdì 15 maggio 2020, – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)