Tempo di Pasqua
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Lettura del Vangelo e commento
Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Quando ebbe lavato i piedi ai discepoli, il Signore Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: un servo non è più grande del suo padrone, né un inviato è più grande di chi lo ha mandato. Sapendo queste cose, siete beati se le mettete in pratica. Non parlo di tutti voi; io conosco quelli che ho scelto, ma deve compiersi la Scrittura: “Colui che mangia il mio pane ha alzato contro di me il suo calcagno”. Ve lo dico fin d’ora, prima che accada, perché, quando sarà avvenuto, crediate che Io Sono. In verità, in verità io vi dico: chi accoglie colui che io manderò, accoglie me; chi accoglie me, accoglie colui che mi ha mandato».” (Gv 13,12a.16-20)
Gesù aveva terminato di lavare i piedi ai suoi Apostoli al termine dell’Ultima Cena. È un momento solenne e lascia l’esempio del servizio come forma più alta di vicinanza e amore nel confronti del prossimo. In questo vi è la vigilanza di non farsi grandi ma umili.
Gesù afferma una beatitudine: “Sapendo queste cose, siete beati se le mettete in pratica.”
Un richiamo a essere saldi in ogni istante dell’apostolato rimanendo umili nel servizio. Questo porta a essere veramente beati in uno scenario che a volte può essere difficile e ostile. La beatitudine consiste nel perseguire la giustizia avendo radicato nel cuore l’attenzione per il prossimo che prima era velata o assente: è l’azione della misericordia di Dio.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Giovanni 13,12a.16-20 di Sabato 16 maggio 2020, – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)