Lunedì della VI Settimana di Pasqua

Tempo di Pasqua
Memoria facoltativa di San Giovanni I, papa e martire

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Lettura del Vangelo e commento

Il VANGELO DEL GIORNO
“In quel tempo. Quando Giuda Iscariota fu uscito, il Signore Gesù disse: «Ora il Figlio dell’uomo è stato glorificato, e Dio è stato glorificato in lui. Se Dio è stato glorificato in lui, anche Dio lo glorificherà da parte sua e lo glorificherà subito. Figlioli, ancora per poco sono con voi; voi mi cercherete ma, come ho detto ai Giudei, ora lo dico anche a voi: dove vado io, voi non potete venire. Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri. Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri. Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri». Simon Pietro gli disse: «Signore, dove vai?». Gli rispose Gesù: «Dove io vado, tu per ora non puoi seguirmi; mi seguirai più tardi».” (Gv 13,31-36)

Giuda Iscariota ha appena lasciato Gesù e gli Undici al termine dell’Ultima Cena. Il momento è solenne, si sta per realizzare la redenzione per ogni uomo e ogni donna che vogliano aderirvi. Gesù saluta, da il commiato agli Undici lasciando un comandamento: “che vi amiate gli uni gli altri. Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri.”.
Quest’amore espresso dal Signore Gesù è nuovo, vi è un servizio nei confronti delle altre persone dove si esprime attenzione e rispetto. Amare non ha uno schema di regole o disposizioni o norme da seguire. Si tratta di avere un cuore in comunione con il Signore Gesù e in questo stato lo sguardo verso il prossimo si fa non di denuncia ma di comprensione, il volere capire la situazione per potere essere di aiuto e conforto.
Non si tratta di denunciare ma di aiutare nella correzione.
Non si tratta di escludere ma di dare la possibilità di ritornare, iniziare di nuovo.
Non si tratta di aiutare a tutti i costi ma di aiutare quando questo viene accettato.
Amare si tratta di accettare di essere aiutati dell’altrui persona.
Si tratta di amare.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti,
Cappellano Rettore
Ospedali di Rho e Passirana di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Giovanni 13,31-36 di Lunedì 18 maggio 2020, – Tempo di Pasqua – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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